Dicevamo con un mio amico che ormai il ritorno in città di noi non-bolognesi ogni anno si anticipa.
Al 31 di agosto posso dire di aver ripreso già le mie normali abitudini che mi proiettano verso l'autunno.
Ci sono delle novità però, prima di tutto che la mia tribolante ricerca di un nido è terminata: ho cambiato casa e sono presa dell'entusiasmo di abitare in "Bolognina" -- zona praticamente indipendente dalla città. Sì. Al di là dai viali da questa parte c'è proprio tutto; pittoresco e colorato.
Alcune persone stavano aspettando il mio ritorno a Bologna, sono qui infatti per comunicare a tutti che sono già attiva con le lezioni individuali.
Per quanto riguarda il corso collettivo invece, bisogna pazientare. Sto ancora valutando quando farlo iniziare e dove tenerlo...chi ha intenzione di partecipare me lo faccia presente subito, perchè le mie scelte dipendonono anche da quanti siamo.
Intanto potete sfogliare il blog, soprattutto sotto le Tag "Corsi e seminari" e "Lezioni", anche se in realtà l'essenza della mia didattica è sparsa qua e là...comunque vi fate un'idea di che si tratta.
Per quanto riguarda me invece, ad ottobre seguirò un corso di canto indiano, di cui avevo già preso alcune lezioni individuali con Francesca Cassio. Sono molto entusiasta, nonostante la difficoltà che mi butta sempre in crisi -non penserete mica che dopo anni di studio non ci si cada più?-, ma il lavoro è profondo e si ricerca davvero il suono puro.
Intanto sto lavorando sul mio repertorio jazz, e costruendo già una scaletta in vista del mio concerto di ottobre, che forse slitterà a novembre...ma non temete, sarà ampliamente pubblicizzato. ;)
Sono qua a disposizione per qualunque informazione sul corso e le lezioni individuali, contattatemi anche telefonicamente.
Insomma tutto si può vendere e tutto si può comprare. Anch'io mi sono misurata con questo giochino della valutazione del blog. Be' mica male! Ma chi lo compra?
Questi americani, quante idee bizzarre..
E pensare che il mio blog nasce proprio per diffondere informazioni a costo 0 ! :)
In questo periodo di riposo, quaggiù beatamente isolata nelle campagne del Chianti, sto riscoprendo un po' le mie radici, i luoghi e le tradizioni della mia regione.
Nei luoghi di raduno, durante le feste, in ambiente contadino e poi operaio, in Toscana regnava la tradizione dell'ottava rima improvvisata.
E' un' usanza secolare, mezzo di divertimento nonchè di denuncia e riscatto e confronti politici. Si tratta di sfide di poesia improvvisata, su un argomento prestabilito spesso sviluppato da due personaggi contrastanti che abbiano molto da discutere e prendersi in giro (marito e moglie, moglie e suocera e così via) : improvvisano ad ogni turno una strofa di 8 versi endecasillabi in rima A B A B A B C C.
L'ultima rima, è decisiva, poichè sarà quella che dovrà comparire nel primo verso (e quindi nel terzo e nel quinto) della strofa dell'avversario. Tanto più diffile sarà quest'ultima rima baciata tanto più l'avversario sarà messo in diffcoltà.
I poeti hanno però un repertorio di frasi tipiche che infilano qua e là nel momento del bisogno (un po' come le frasi tipiche dei jazzisti!); non era raro che questi contadini sapessero a memoria versi da La Divina Commedia di cui cospargevano le loro rime.
Versi sì, ma attenzione non si recita, ma si canta!
Ho trovato questo video di Altamante Logli, uno dei più famosi poeti estemporanei scomparso solo poco più di un mese fa.
Spero che riusciate a coglierne lo spirito, ed anche a capirne le parole.
L'ottava rima rimane una specchio del forte senso della comunità di queste genti , dei pensieri, dei costumi e delle loro reazioni sociali e politiche.
Quest'usanza ha appassionato alcuni personaggi noti amanti delle tradizioni popolari. Guccini e Benigni (che è stato rallevato fra questi particolari poeti del fiorentino) nella parte iniziale di questo video si salutano cantanto "ottavine" come sarebbe potuto normalmente accadere fra gli esperti improvvisatori.