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"Prova di canto", Giovanni Borgo
venerdì, 30 maggio 2008

Ecco il manifesto dello stage che terrò in giugno al Nuovo TPO,
contattatemi per informazioni ed iscrizioni!





Stege sulla vocalità e l'improvvisazione vocale. 11 e 12 giugno.


Rivolto a cantanti, danzatori, attori e orati ed a chi abbia voglia di avvicinarsi alla conoscenza della propria voce. Un viaggio intenso e giocoso nella voce, nel quale sondereno l'emissione e l'improvvisazione nelle loro molteplici forme.

Ascolto-voce-canto-scena-presenza-respiro-ritmo-canto corale-improvvisazione, propriocezione, timbro-focus-energia.



Lo stage sarà preceduto da un concerto che terrò con il mio trio jazz il giorno precedente presso il MAMbo, il Cafè del Museo d'Arte Moderna di Bologna.


Elisabetta Lanfredini Trio
Elisabetta Lanfredini   Voce
Davide Brillante   Chitarra
Mirko Scarcia    Contrabbasso


EXFORNO (Caffè del MAMbo)      Via Don Minzoni (Bo)
10 giugno               ore 20.00



PS: ringrazio moltissimo lo staff di Giovanni Borgo (con cui finalmente sono entrata in contatto) per la gentilissima concessione delle immagini.
postato da: bettabu alle ore 10:25 | Permalink | commenti
categoria:concerti e spettacoli, corsi e seminari
martedì, 27 maggio 2008
Stavo cercando su You Tube video relativi al periodo della dittatura militare in Brasile.
Ho trovato questa versione di Calice censurata. Il testo fu proibito e Gilberto Gil e Chico Buarque durante uno show, presso il Palácio das Convenções do Anhembi di São Paulo, decisero di eseguirla ugualmente cantanto la melodia senza le parole...ma non fu esattamnte possibile. Forse era emozionalmente incontrollabile. 
Al primo tentativo di Buarque di cantare il ritornello "Pai, afasta de min esse calice" il microfono venne spento dai pronti fonici della Phogram, che organizzava l'evento, e il pubblico cominciò a fischiare.
Correva il maggio del 1973.
L'aria di repressione e rabbia si respira ancora dal video.




Ecco la versione con le parole, critica amara contro il regime.

postato da: bettabu alle ore 23:25 | Permalink | commenti
categoria:brazil, cineforum, detto e taciuto
giovedì, 08 maggio 2008
Questa è la prima intervista ufficiale che ho realizzato per la mia tesi. Questo bizzarro signore che viene chiamato "Puntura", (per una incredibile e buffa storia che lo ha visto protagonista quando era infermiere), è uno dei poeti improvvisatori in Ottava Rima della zona maremmana, specializzato in particolar modo nel cantare "il Maggio", di cui vi parlerò più avanti.

Come recita il sottotitolo, lui come tutti gli altri, hanno vissuto ben lontani dall'istruzione ufficiale:
in questa prima parte dell'intervista chiedo a Puntura di raccontarmi come era possibile che dalla macchia, dove lavorava come vetturino, fosse arrivato a contatto con alcuni poemi in rima come la Pia De Tolomei, La Genoveffa e con Dante che recita tutti a memoria da quando era ragazzo. Com'è possibile, mi chiedevo, che questa gente che a stento sa leggere e scrivere, conoscosca e conoscesse con questa profondità, -perchè attenzione questa non è una recitazione a pappagallo, questa è comprensione...!-  questi complicati testi in rima.

Vi lascio scoprire la storia di "Puntura" e godere della sua recitazione de La Porta dell'Inferno e de Il Conte Ugolino.

La memoria..... forse è questo il punto, non siamo più abituati a dare valore alla memoria.



postato da: bettabu alle ore 10:05 | Permalink | commenti (1)
categoria:cineforum, ottava rima, voci che cantano