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"Prova di canto", Giovanni Borgo
sabato, 15 agosto 2009
Vi siete accorti che Si Vocifera è stato redirectato?
Da alcuni giorni il mio angolino nel web risponde all'url www.sivocifera.it ! Finalmente!

Ci sono delle novità. Ho storie da raccontare e video da postare sul fronte live ma anche sul fronte ottava rima.
Da pochi giorni sono in vacanza. Non durerà molto ma spero di potermi dedicare con calma a queste pagine virtuali. Intato buone vacanze a tutti e buon Ferragosto.


E.L.
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categoria:detto e taciuto
sabato, 25 aprile 2009
Per oggi è in programma una giornata a Monte Sole. Ormai vivo in Emilia Romagna e visiterò qui un luogo di memoria. Il pensiero vola però a Monte Maggio (SI) ed ai racconti di mia nonna sfollata durante la guerra e staffetta bambina per i Partigiani.

Intanto, buona Liberazione a tutti. Da tutto quello di cui credete di dovervi liberare.
E ricordiamoci di allenare la memoria.



Ai popoli il benessere fa bene
Però li rende pigri e fannulloni
Dimentica il passato e tante pene
Le dure lotte fatte coi padroni
La schiavitù la fame e le catene
Le sofferenze dentro le prigioni
L'uomo arricchito e reso indipendente
pensa solo a se stesso e non fa niente.
(Benito Mastacchini, 2001)



E ora un video già pubblicato che mi fa sempre emozionare.


postato da: bettabu alle ore 12:09 | Permalink | commenti
categoria:ottava rima, detto e taciuto
domenica, 08 marzo 2009
Oh donne pe’ la strada non perdete
Il vero senso del festeggiamento
Di questa feste c’oggi voi vivete
Che nasce dalla lotta e dal tormento.
A tutti quei diritti ch’oggi avete
Fermatevi a pensà per un momento
che non vanno mai dati per scontati
perchè per essi molti so’ crepati.
postato da: bettabu alle ore 13:47 | Permalink | commenti
categoria:detto e taciuto
martedì, 06 gennaio 2009
Non ho foto da mostrare. Nè video nè registrazioni della giornata di oggi.
Sono stata a Ribolla per la prima volta da laureata.
La notte fra il 5 ed il 6 gennaio in Maremma si canta La Befana.
Oggi i miei amici ribollini, vestiti di tutto punto da befane e pastori, con fisarmoniche, chitarre e percussioni hanno cantato quartine che ormai mi sono familiari. La radice che mi ha ricondotta alla mia terra sprofonda nel terreno maremmano e si insinua prepotentemente nella mia vita.
Non ho ripreso nè fotografato, ho solo ascoltato ed ho vissuto la festa come una del paese. Mi sentivo nuda senza registratore al collo e quasi imbarazzata a stare fra i piedi senza telecamenra.
Commozione profonda nel sentirmi parte di una tradizione. Nell'averla riscoperta mia.

La Toscana. La Maremma. Il popolo mitico e misterioso degli Etruschi. L'alto Lazio.
Le fisarmoniche. Gli operai. I contadini. Il Primo Maggio, festa della primavera e della lotta.
I modi rudi. Le nacchere. I cappelli di paglia. Il fieno ed il vimini. L'italiano antico.
Carducci. I cipressi. Dante. Guidoriccio da Fogliano. Montemassi. Le balze di Volterra. La Pia dei Tolomei. I Guelfi e i Ghibellini. La voce forte e i canti urlati. Le terre rosse e grigie. La pianura. Il sole a scendere verso Grosseto.

Esplosione di esagerata appartenenza. Centro del mondo interiore.
Questa volta ripartire per l'Emilia Romagna mi mette stranamente in dubbio.
Vado e torno. Prometto. Salirò verso la pianura ascoltando ancora il Coro degli Etruschi.




E ora una chicca: Amalia Rodrigues canta Maremma Amara. Meravigliosa.


domenica, 16 novembre 2008
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categoria:detto e taciuto
giovedì, 21 agosto 2008

Colori che portano grande armonia.
La mia nuova casa sembra avvolta da una veste tibetana.
Questi i colori dei suoi muri esterni.
E il pensiero mi vola all'Om infinito e alle voci profonde dei monaci.
Voci schiacciate e mai ascoltate.
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categoria:detto e taciuto
mercoledì, 25 giugno 2008
" La cultura vera comincia dove finisce la cultura professionale. (...)



L'operaio che,
con bisogno estraneo alla sua attività di operaio, leggeva Shakespeare e Goethe, impersonava la vera tendenza alla cultura.
 



Egli suscitava un tipo ideale di cui tutti dovevano tener conto."


Ecco parte del succo della mia tesi; nel mio caso, sostituirei operaio con contadino, minatore, vetturino e gli "stranieri" con nostrani Ariosto e Tasso.
Ho trovato sincronicamente, questa interessante riflessione di Vittorini.
Da "Operaio e Shakespeare", Il Bargello n3, 1937.
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categoria:detto e taciuto
martedì, 27 maggio 2008
Stavo cercando su You Tube video relativi al periodo della dittatura militare in Brasile.
Ho trovato questa versione di Calice censurata. Il testo fu proibito e Gilberto Gil e Chico Buarque durante uno show, presso il Palácio das Convenções do Anhembi di São Paulo, decisero di eseguirla ugualmente cantanto la melodia senza le parole...ma non fu esattamnte possibile. Forse era emozionalmente incontrollabile. 
Al primo tentativo di Buarque di cantare il ritornello "Pai, afasta de min esse calice" il microfono venne spento dai pronti fonici della Phogram, che organizzava l'evento, e il pubblico cominciò a fischiare.
Correva il maggio del 1973.
L'aria di repressione e rabbia si respira ancora dal video.




Ecco la versione con le parole, critica amara contro il regime.

postato da: bettabu alle ore 23:25 | Permalink | commenti
categoria:brazil, cineforum, detto e taciuto
venerdì, 31 agosto 2007

Dicevamo con un mio amico che ormai il ritorno in città di noi non-bolognesi ogni anno si anticipa.
Al 31 di agosto posso dire di aver ripreso già le mie normali abitudini che mi proiettano verso l'autunno.
Ci sono delle novità però, prima di tutto che la mia tribolante ricerca di un nido è terminata: ho cambiato casa e sono presa dell'entusiasmo di abitare in "Bolognina" --  zona praticamente indipendente dalla città. Sì. Al di là dai viali da questa parte c'è proprio tutto; pittoresco e colorato.
 
Alcune persone stavano aspettando il mio ritorno a Bologna, sono qui infatti per comunicare a tutti che sono già attiva con le lezioni individuali.
Per quanto riguarda il corso collettivo invece, bisogna pazientare. Sto ancora valutando quando farlo iniziare e dove tenerlo...chi ha intenzione di partecipare me lo faccia presente subito, perchè le mie scelte dipendonono anche da quanti siamo.
Intanto potete sfogliare il blog, soprattutto sotto le Tag "Corsi e seminari" e "Lezioni", anche se in realtà l'essenza della mia didattica è sparsa qua e là...comunque vi fate un'idea di che si tratta.

Per quanto riguarda me invece,  ad ottobre seguirò un corso di canto indiano, di cui avevo già preso alcune lezioni individuali con Francesca Cassio. Sono molto entusiasta, nonostante la difficoltà che mi butta sempre in crisi -non penserete mica che dopo anni di studio non ci si cada più?-, ma il lavoro è profondo e si ricerca davvero il suono puro.

Intanto sto lavorando sul mio repertorio jazz, e costruendo già una scaletta in vista del mio concerto di ottobre, che forse slitterà a novembre...ma non temete, sarà ampliamente pubblicizzato. ;)

Sono qua a disposizione per qualunque informazione sul corso e le lezioni individuali, contattatemi anche telefonicamente.

Buona ripresa delle vostre attività,

Betta.
postato da: bettabu alle ore 09:23 | Permalink | commenti (1)
categoria:corsi e seminari, detto e taciuto
sabato, 14 luglio 2007

Leggo dagli "Scritti teatrali" di Brecht:

Del cantare le canzoni:


"L'attore non deve soltanto cantare, deve anche mostrare uno che canta. Non deve sforzarsi troppo di dare risalto al contenuto sentimentale della canzone (è lecito fornire agli altri un cibo che abbiamo già mangiato?), ma indica gesti che sono, per così dire, gli usi e costumi del corpo.
         A questo intento, nello studio, egli si varrà preferibilmente non delle parole del testo, bensì di locuzioni profane d'uso comune che esprimano suppergiù lo stesso, ma nell'impertinente linguaggio quaotidiano. Per quanto riguarda la melodia, egli non la seguirà ciecamente: esiste un modo di "parlare con la musica" che può ottenere grandi effetti, resi possibili da una sobrietà ostinata, indipendente e incorruttibile dalla musica e dal ritmo.
"

...interessanti suggerimenti anche per noi cantanti.

PS: bellissimi questi pezzi di Kurt Weill. :)
postato da: bettabu alle ore 16:55 | Permalink | commenti (2)
categoria:cineforum, lezioni, detto e taciuto, voci che cantano