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"Prova di canto", Giovanni Borgo
domenica, 04 ottobre 2009
In breve,
vi comunico e riassumo le date di inizio dei miei corsi:



CORSO DI CANTO MODERNO ed. 2009-2010:

avrà inizio Mercoledì 7 Ottobre.  Ore 17-20.

Il calendario è già stato tutto fissato fino a Giugno; la data d'inizio come vedete è cambitata, scaricate l'allegato aggiornato qui sotto.
corso 09 10

LABORATORIO CORALE E D'IMPROVVISAZIONE:

ci troveremo Giovedì 8 Ottobre. Ore 19-23.
Il giorno del lab non è fisso, per essere costantemente informati sul calendario scrivetemi! terrò conto anche delle vostre disponibilità per compilarlo.
Le date verrano comunque pubblicate appena decise.
La cadenza è all'incirca una lezione ogni 3 settimane.

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Vi rimando ai post subito precedenti a questo per tutte le info. Oppure, come al solito:
sivocifera@gmail.com - 347.5102741
 



postato da: bettabu alle ore 15:40 | Permalink | commenti
categoria:lezioni, corsi e seminari
sabato, 05 settembre 2009
Salve a tutti,

in attesa di poter definire con esattezza le sedi dei miei nuovi corsi di canto,

ho deciso di cominciare con una lezione 0 del

Laboratorio corale e d'improvvisazione,

il corso che è nato qualche mese fa con l'intento di sperimentare in maniera totale la dimensione corale.
Durante le lezioni ci si approccerà al canto corale passando per un profondo lavoro sull'ascolto: si affronteranno sia brani di cui verranno fornite le partiture scritte, che pezzi popolari da imparare oralmente così come sono stati trasmessi, fino a sperimentare l'improvvisazione vocale, e così timbri, colori e le ampie capacità creative della voce.

Le prima lezione di terrà in forma di seminario, seguendo la formula della stagione scorsa,


Martedì 15 Settembre 2009.
Ore 19-23.

E.
postato da: bettabu alle ore 20:31 | Permalink | commenti
categoria:lezioni, corsi e seminari
lunedì, 02 febbraio 2009
Salve a tutti,
vi presento il mio ultimo progetto che corona un mio antico desiderio. Durante i miei corsi di canto non ho mai abbastanza tempo per il canto corale, ed ecco che ho deciso che da Febbraio terrò un coro, a Bologna. Ve lo presento. Accorrete numerosi.



         Laboratorio Corale 2009.
 
 
"Cerca di cantare in coro, soprattutto le parti interne.
Questo ti renderà più musicale."
Le regole di vita musicale - Robert Alexander Schumann
 
 
 
Sto organizzando una serie di incontri per sperimentare la dimensione corale in maniera ampia.  
L'attività corale completa e arricchisce lo studio del canto, ma  fornisce anche un approccio divertente e stimolante per avvicinarsi alla musica e al canto stesso.Il coro è aperto a tutti, il requisito minimo è la voglia di cantare e condividere questa esperienza con altre voci.
Durante gli incontri la coralità sarà approcciata almeno in tre modi diversi:
 
set di canto completamente improvvisati, in cui sperimenteremo timbri, dimensione ritmica e rapporto del solista con il gruppo;

 

canti popolari da imparare oralmente, così come sono stati trasmessi;

 

canti di cui eseguiremmo particolari arrangiamenti scritti di cui saranno fornite le partiture.

 

Il repertorio spazierà da brani del repertorio americano e afro americano gospel e spiritual, a brani africani e di varie tradizioni popolari europee anche italiane e si adatterà alle tipologie di voci, al gusto ed al numero dei partecipanti.

 

 
Primo appuntamento:
Giovedì 19 Febbraio. Ore 19-23.
Il calendario completo degli appuntamento sarà fissato in occasione del primo incontro. Il laboratorio si svolgerà fra Febbraio e Giugno, gli appuntamenti si terranno ogni 3 settimane per un totale di 8 incontri.

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categoria:lezioni, corsi e seminari
mercoledì, 13 agosto 2008
Vi posto questo video di Fabrizia Barresi,
dove potrete trovare parecchi spunti per il riscaldamento della vostra voce.
Come al solito, chi ha fatto lezione con me troverà in alcuni punti qualcosa di già sperimentato, ma come vi dico sempre quella è la mia matrice.
Questo il metodo d'insegnamento con cui mi sono formata e che ho abbracciato appieno perchè lascia libero spazio all'espressione di ogni diversa personalità vocale ed artistica...come potete vedere dagli elementi creativi che già cominciano nel riscaldamento :)

Per saperne di più, girate il mio blog e sotto la tag "lezioni" e "corsi e seminari" troverete altri video di Fabrizia, in più potete visitare i suoi spazi in rete, myspace ed il blog Quantum Jazz.

Il video è stato realizzato quest'anno presso i seminari InJazz di Fabriano dove Fabrizia tieni alcuni corsi, tra cui quello di canto.

Enjoy!


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categoria:cineforum, lezioni, corsi e seminari
giovedì, 14 febbraio 2008
Non posso far a meno di proporre ancora una versione di My Funny Valentine nel giorno di San Valentino.

In realtà però, c'è un motivo particolare:
per la prima volta dopo aver studiato e ristudiato questo pezzo ed averlo sentito in tutte le versioni pensabili ne ho cominciato a studiare il verse.
Il pezzo infatti, come molti standards è tratto da un musical -Babes in Arms- ;
la versione che conosciamo tutti, che comincia con le parole del titolo per intendersi, è in realtà priva del suo prologo.
In questo caso il verse è in inglese arcaico, ho fatto una ricerca e ne ho chiesta la traduzione; sembra che voglia  ricreare una sonorità arcaica, come di un sonetto di Shakespeare.

Mi sono molto interrogata su come cantare questo pezzo che ha l'aria di essere una canzone d'amore abbastanza canonica al primo ascolto, ma che invece ha un testo molto particolare  e piuttosto divertente...il verse aiuta a contestualizzalo, e personalmente mi chiarisce come interpretarlo.

Quindi: attenzione a non farvi fuorviare dalla liricità della melodia, le parole in realtà sono giocose e buffe!

Ho trovato miracolosamente il video dell'unica versione che ho in cui viene eseguito anche il verse, quella di Linda Ronstadt.
enjoy!



Vi copio il testo e  riporto una traduzione del verse,  frutto di un collage fatto da quelle che prontamente mi hanno fornito i miei aiutanti magici. ;)


VERSE

Behold the way our fine feathered-friend            
His virtue doth parade.
Thou knowest not, my dim witted friend,
The picture Thou hast made.
Thy vacant brow and thy tousled hair
Conceal Thy good intent.
Thou, noble upright, truthful, sincere
And slightly dopey gent,   - you are...

Guarda il modo in cui il nostro amico si pavoneggia mostrando le sue virtù.
Tu non sai mio sciocco amico, che figura che hai fatto.
Il tuo sguardo vuoto e i capelli spettinati nascondono le tue buone intenzioni.
Tu nobile, onesto, vero, sincero e lievemente rimbambito ragazzo,


REFRAIN:

My funny Valentine,
Sweet comic Valentine,
You make me smile with my heart.

Your looks are laughable, unphotographable;
Yet you're my favorite work of art.

Is your figure less than Greek?
Is your mouth a little weak?
When you open it to speak, are you smart?

Don't change a hair for me,
Not if you care for me.
Stay little Valentine stay.

Each day is Valentine's day.



Buon San Valentino!

PS:
grazie a Ilaria ed Alice per la traduzione e a Valentina per aver scoperto il verse :)
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categoria:cineforum, lezioni, voci che cantano
domenica, 09 dicembre 2007
spartiti 1Giovedì prossimo comincerà il mio corso di canto.

Come al solito non vedo l'ora di cominciare...e non è stacanovismo, il corso mi riempie di energia. Quest'anno c'è stato un naturale rinnovamento del gruppo; allievi che hanno studiato degli anni con me hanno ceduto il posto ai nuovi arrivati. E' sempre bello conoscere i gruppi nuovi.

Vi comunico che c'è ancora possibilità di iscriversi, per chi vedesse questo post in ritardo, le iscrizioni rimarranno aperte per tutto l'anno.
Se non volete perdervi l'inizio, giovedì 13 e venerdì 14 si terranno le prime lezioni, dalle 17.00 alle 20.00 :)


Di che si tratta:

esplorazione della voce da tutte le angolature,

                 ricerca o consolidamento del proprio stile,

dell'intima vocalità e personalità vocale.

                 Impadronirsi della musica ed imparare a praticare!

                 Uso creativo, libero, personale della voce.



Per ogni informazione scrivetemi o chiamatemi che si fa prima...347 5102741.

Elisabetta
postato da: bettabu alle ore 23:48 | Permalink | commenti (3)
categoria:lezioni, corsi e seminari
mercoledì, 17 ottobre 2007
Ieri ho fatto una prova con Alessandro, un chitarrista mio amico anche lui venuto su a Siena Jazz; nei prossimi giorni abbiamo organizzato una registrazione di alcuni pezzi e oggi è partita una bellissima corrispondenza e scambio di materiale sui pezzi provati.
Waltz for Debby..ma come si suona Waltz for Debby? E come si canta Waltz for Debby? Mi sto interrogando, sto pensando al testo e alla melodia: un testo quasi fiabesco una melodia che sembra semplice ma non lo è, lineare e bellissima, incantevole e che incanta.
Allora ci siamo fatti aiutare dai maestri e da Youtube ;)...
Waltz for Debby è un pezzo di Bill Evans, volevo innanzitutto sentire come lui la pensa:


Quant'è bella...
Ma c'è ancora qualcosa nel mio canto che non mi soddisfa pienamente...mmm...ho cercato versioni cantate. La melodia porta a scivolare sulle note e a crogiuolarcisi: Mark Murphy la rende molto eclatante, ma non è così che la sento, nonostante la sua versione mi sia molto piaciuta e mi sia rimasta appiccicata in testa...



Ale mi ha mandato questo video di Monica Zetterlund:




<>br mi piace molto quel suo modo di semplificare le cose. Questa totale libertà e quasi sfrontatezza nell'affrontare la melodia ed il testo.
E poi mi è venuta una certa voglia di cantarla in svedese.....mmm...

Continuo le mie riflessioni e ricerche...

b*
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categoria:cineforum, lezioni, voci che cantano
sabato, 28 luglio 2007
    Quando parlo di cantanti veri parlo di verità non di bravura.

    Parlo di respiri vitali non di note.

  Dello spazio del pensiero non di interpretazione.
        Parlo di suono che è tutt' uno con il corpo e di contrazioni della faccia e non di costruzione di

 gesti.            Parlo di voci che scorrono dall'anima, in ogni parte del corpo,         
 di     musicisti che dialogano dal profondo,

     di rispetto della musica come un Dio, parlo del canto come servizio a questo Dio.

 Quando dico che bisogna studiare
        cantando e suonando sui dischi e ascoltare mille volte i maestri mi riferisco a materiale come questo.

             Enjoy Jimmy Scott.




 
postato da: bettabu alle ore 23:47 | Permalink | commenti (2)
categoria:cineforum, lezioni, voci che cantano
sabato, 14 luglio 2007

Leggo dagli "Scritti teatrali" di Brecht:

Del cantare le canzoni:


"L'attore non deve soltanto cantare, deve anche mostrare uno che canta. Non deve sforzarsi troppo di dare risalto al contenuto sentimentale della canzone (è lecito fornire agli altri un cibo che abbiamo già mangiato?), ma indica gesti che sono, per così dire, gli usi e costumi del corpo.
         A questo intento, nello studio, egli si varrà preferibilmente non delle parole del testo, bensì di locuzioni profane d'uso comune che esprimano suppergiù lo stesso, ma nell'impertinente linguaggio quaotidiano. Per quanto riguarda la melodia, egli non la seguirà ciecamente: esiste un modo di "parlare con la musica" che può ottenere grandi effetti, resi possibili da una sobrietà ostinata, indipendente e incorruttibile dalla musica e dal ritmo.
"

...interessanti suggerimenti anche per noi cantanti.

PS: bellissimi questi pezzi di Kurt Weill. :)
postato da: bettabu alle ore 16:55 | Permalink | commenti (2)
categoria:cineforum, lezioni, detto e taciuto, voci che cantano
sabato, 30 giugno 2007


A giugno tutto si conclude ed anche il mio corso di canto è terminato.
Come ormai di tradizione per l'ultima lezione si mollano gli ormeggi e tutte le sicurezze:
la carta e le penne per prendere appunti, il pianoforte per sentire con sicurezza e vedere dove stanno le note, la lavagna su cui si scrivono le cose da ricordare, tutti gli schemini o le parole delle canzoni...via tutto per una volta e armati solo di memoria, orecchio, istinto, coraggio e voglia di sperimentare si va a cantare al parco.

A Bologna, a Villa Ghigi, c'è un secolare  Cedro del Libano che con i suoi rami bassi bassi crea un'ambiente suggestivo e misterioso. A qual luogo mi ha iniziato Giuliano Scabia, uno dei pionieri del Nuovo Teatro, che era solito portare lì i suoi gruppi a lavorare, ed una notte toccò anche a noi andarci a cantare...ma quasta è un'altra fantastica storia di cui rimando la narrazione...
Arrampicandoci sotto il sole per la salitona del parco anche quest'anno abbiamo salutato con i nostri canti il vecchio Cedro.

E' stato molto bello e costruttivo.
Abbiamo lavorato molto sull'improvisazione, abbandonandoci ai nostri suoni ed alle nostre idee;
abbiamo improvvisato con ritmi e timbri, niente figure scritte alla lavagna, tutto ad orecchio e ballando i ritmi con il corpo,  lasciando entrare dentro la pulsazione;
abbiamo respirato profondamente, e legato il suono al movimento ed al respiro;
ci siamo divertiti con i canoni, a perdersi e ritrovarsi, a concentrarsi sulla propria parte e a incastrarci magicamente...
Alla fine ci siamo salutati, tirando le somme del nostro anno ed io un po' mi sono commossa: il gruppo di quest'anno è stato bellissimo, ed è stato un gruppo da subito e vedere in loro crescere la musica mi ha dato una gioia esplosiva, e come volevo, è stato un anno molto pratico, in realtà poca carta è stata usata...

Lavorare con i gruppi mi da tanta energia, c'è uno scambio continuo, è un sperienza importantissima che consiglio sempre  ai miei cantanti.
La prossima stagione si ricomicia, e come ogni anno sarà interessante vedere chi risponderà al mio richiamo...
;)


postato da: bettabu alle ore 11:34 | Permalink | commenti
categoria:lezioni, corsi e seminari