Lo so lo so! Sono un po' latitante. E' sempre così. Ma è colpa della Fiera del Ciocciolato di Bologna. Non so perchè ma ho questo ricordo: ogni volta che la vedo passando in Piazza Maggiore mi ricorda che anche l'anno prima era un periodo pienissimo di cose da fare e soprattutto di novità. La fiera credo che sia finita ma rimane che sto mettendo al fuoco parecchie cose nuove.
Ma andiamo con ordine.
Ancora Ottava Rima per stasera.
Un annuncio, un racconto ed un po' di immagini.
Il 6 Novembre siamo riusciti a portare alcuni fra i migliori improvvisatori in ottava rima laziali e toscani al festival di musica etnica Suoni dal Mondo, ormai alla XX edizione qui a Bologna.
C'è stato oltre al concerto un bellissimo incontro pomeridiano con i poeti in cui hanno avuto modo di incuriosire il pubblico e raccontare un po' di cose su di loro e su questa misteriosissima arte del "poetare all'improvviso": Benito ci ha recitato una sua poesia, Puntura ci ha raccontato di quando ha letto Dante la prima volta, mentre Emilio della sua iniziazione alla poesia; Pietro e Paolo, hanno mostrato e raccontato i loro strumenti e le caratteristiche della poesia laziale. Il pubblico è stato attento e interessato, veramente un successo.
La sera per mia grande gioia siamo riusciti a seguire l'iter classico delle gare e dei raduni dei poeti contatini, quello di far decidere al pubblico i temi su cui improvvisare: in Toscana questo è praticamente normale, ma quando si è "fuori sede" e con un pubblico non avezzo a questo particolare spettacolo, non è per niente scontato. Alla fine però fra i bigliettini scritti dagli spettatori erano tutti "cantabili" ed fra essi abbiamo scelto il tema "La televisione e La musa", che è stato affrontato con dei risvolti molto divertenti.
Tutti i "contrasti" sono filati come l'olio e anzi, c'era quella sera un'atmosfera piuttosto magica, parecchie muse evidentemente stavano ad ascoltare ed a vegliare i nostri poeti perchè hanno dato il meglio della loro arte, cantando del caso Marazzo, della Vita in città e di quella campagnola, di Bologna e molto altro. C'è stato anche il momento letterario in cui sono stati recitati a memoria stralci di Dante e Ariosto.
C'è un video. Sissignori. E' in fase di montaggio. E stavolta non lo monto io (e anche questa è un'ottima notizia).
Ma per stasera accontentatevi di guardare qualche foto.
(APPELLO: chi avesse foto delle serata o dell'incontro pomeridiamo e le volesse condividere con me è davvero pregato di contattarmi.)





Posto di seguito un'articolo che ho scritto per la conferenza stampa di Suoni dal Mondo.
L'ottava rima sbarca a Bologna.
I Poeti Contadini a Suoni dal Mondo 2009.
L’improvvisazione poetica in ottava rima ha attraversato i secoli e le classi sociali, i salotti borghesi e le piazze ed ha affondando profondamente le radici nel mondo rurale scandendo le tappe fondamentali del calendario agricolo, accompagnando le veglie ed i momenti di riposo; sebbene in disuso, inoltrandosi nelle campagne del Centro Italia se ne può sentire ancora l’eco attraverso la viva testimonianza del canto dei poeti contadini a cui appartengono quelli che si esibiranno stasera.
Il loro canto dal sapore antico è composto da una melodia-canovaccio fortemente cadenzata e abbondantemente melismatica che sostiene un’ardita improvvisazione verbale confinata all’interno dell’ottava di endecasillabi rimata secondo lo scema metrico ABABABCC.
Nonostante la scarsa alfabetizzazione che accomuna la maggior parte dei poeti (uso il termine nell’accezione popolare che viene adottata per indicare queste particolari figure da parte della comunità), il linguaggio da loro usato si caratterizza per la ricchezza della terminologia colta ed aulica, dovuta al particolare legame che li unisce, quasi magicamente, ai classici latini e greci ed ai poemi cavallereschi. Molti poeti erano soliti leggere gli amati testi nelle lunghe ore di lavoro agreste e pastorale, e spesso ne sapevano recitare a memoria ampi stralci: durante la serata ne avremo un prezioso esempio sulla Commedia dantesca (che svelerà da dove il più famoso Benigni abbia preso le mosse).
Il canto improvvisato in ottava rima è stato in passato e rimane oggi un fortissimo mezzo di espressione, un efficace mezzo di comunicazione e di critica che assume una portata simbolica di identità comunitaria sociale e politica. Questa sua caratteristica ha modo di svilupparsi ampiamente all’interno della diffusa forma del Contrasto di cui stasera avremo ampia dimostrazione: i poeti si sfideranno alternandosi nel canto delle ottave in uno scontro dialettico dai toni serrati e dagli accenti a volte farseschi e parodiaci, improvvisando rime su temi antitetici che attingono sia ad un ormai remota quotidianità, quella per l’appunto del mondo contadino, che a temi di estrema contemporaneità legati alla cronaca ed all’ attualità politica.
Saliranno sul palco per questo particolare concerto, alcuni fra i più bravi improvvisatori attivi fra la Toscana ed il Lazio: Emilio Meliani, dalla provincia di Pisa, un distinto signore pisano dalle rime brillanti e taglienti; Umberto “Puntura” Lozzi dal grossetano, di mestiere vetturino, pungente rimatore e cantore di Dante; Benito Mastacchini, ex-boscaiolo maremmano quasi ottantenne, sensibile e finissimo poeta anche scrittore; Paolo Santini, ottimo improvvisatore di ottave e terzine proveniente da Amatrice; e Pietro de Acutis, da Roma, con il suo canto vellutato, anche esperto suonatore di ciarammelle amatriciane. Un terzo laziale, Antonello Ricci, fine intellettuale, ottimo narratore ed esperto delle materia ottava rima ormai avezzo a mescolarsi coi poeti condurrà la serata.
E.L.
Ma andiamo con ordine.
Ancora Ottava Rima per stasera.
Un annuncio, un racconto ed un po' di immagini.
Il 6 Novembre siamo riusciti a portare alcuni fra i migliori improvvisatori in ottava rima laziali e toscani al festival di musica etnica Suoni dal Mondo, ormai alla XX edizione qui a Bologna.
C'è stato oltre al concerto un bellissimo incontro pomeridiano con i poeti in cui hanno avuto modo di incuriosire il pubblico e raccontare un po' di cose su di loro e su questa misteriosissima arte del "poetare all'improvviso": Benito ci ha recitato una sua poesia, Puntura ci ha raccontato di quando ha letto Dante la prima volta, mentre Emilio della sua iniziazione alla poesia; Pietro e Paolo, hanno mostrato e raccontato i loro strumenti e le caratteristiche della poesia laziale. Il pubblico è stato attento e interessato, veramente un successo.
La sera per mia grande gioia siamo riusciti a seguire l'iter classico delle gare e dei raduni dei poeti contatini, quello di far decidere al pubblico i temi su cui improvvisare: in Toscana questo è praticamente normale, ma quando si è "fuori sede" e con un pubblico non avezzo a questo particolare spettacolo, non è per niente scontato. Alla fine però fra i bigliettini scritti dagli spettatori erano tutti "cantabili" ed fra essi abbiamo scelto il tema "La televisione e La musa", che è stato affrontato con dei risvolti molto divertenti.
Tutti i "contrasti" sono filati come l'olio e anzi, c'era quella sera un'atmosfera piuttosto magica, parecchie muse evidentemente stavano ad ascoltare ed a vegliare i nostri poeti perchè hanno dato il meglio della loro arte, cantando del caso Marazzo, della Vita in città e di quella campagnola, di Bologna e molto altro. C'è stato anche il momento letterario in cui sono stati recitati a memoria stralci di Dante e Ariosto.
C'è un video. Sissignori. E' in fase di montaggio. E stavolta non lo monto io (e anche questa è un'ottima notizia).
Ma per stasera accontentatevi di guardare qualche foto.
(APPELLO: chi avesse foto delle serata o dell'incontro pomeridiamo e le volesse condividere con me è davvero pregato di contattarmi.)





Posto di seguito un'articolo che ho scritto per la conferenza stampa di Suoni dal Mondo.
L'ottava rima sbarca a Bologna.
I Poeti Contadini a Suoni dal Mondo 2009.
L’improvvisazione poetica in ottava rima ha attraversato i secoli e le classi sociali, i salotti borghesi e le piazze ed ha affondando profondamente le radici nel mondo rurale scandendo le tappe fondamentali del calendario agricolo, accompagnando le veglie ed i momenti di riposo; sebbene in disuso, inoltrandosi nelle campagne del Centro Italia se ne può sentire ancora l’eco attraverso la viva testimonianza del canto dei poeti contadini a cui appartengono quelli che si esibiranno stasera.
Il loro canto dal sapore antico è composto da una melodia-canovaccio fortemente cadenzata e abbondantemente melismatica che sostiene un’ardita improvvisazione verbale confinata all’interno dell’ottava di endecasillabi rimata secondo lo scema metrico ABABABCC.
Nonostante la scarsa alfabetizzazione che accomuna la maggior parte dei poeti (uso il termine nell’accezione popolare che viene adottata per indicare queste particolari figure da parte della comunità), il linguaggio da loro usato si caratterizza per la ricchezza della terminologia colta ed aulica, dovuta al particolare legame che li unisce, quasi magicamente, ai classici latini e greci ed ai poemi cavallereschi. Molti poeti erano soliti leggere gli amati testi nelle lunghe ore di lavoro agreste e pastorale, e spesso ne sapevano recitare a memoria ampi stralci: durante la serata ne avremo un prezioso esempio sulla Commedia dantesca (che svelerà da dove il più famoso Benigni abbia preso le mosse).
Il canto improvvisato in ottava rima è stato in passato e rimane oggi un fortissimo mezzo di espressione, un efficace mezzo di comunicazione e di critica che assume una portata simbolica di identità comunitaria sociale e politica. Questa sua caratteristica ha modo di svilupparsi ampiamente all’interno della diffusa forma del Contrasto di cui stasera avremo ampia dimostrazione: i poeti si sfideranno alternandosi nel canto delle ottave in uno scontro dialettico dai toni serrati e dagli accenti a volte farseschi e parodiaci, improvvisando rime su temi antitetici che attingono sia ad un ormai remota quotidianità, quella per l’appunto del mondo contadino, che a temi di estrema contemporaneità legati alla cronaca ed all’ attualità politica.
Saliranno sul palco per questo particolare concerto, alcuni fra i più bravi improvvisatori attivi fra la Toscana ed il Lazio: Emilio Meliani, dalla provincia di Pisa, un distinto signore pisano dalle rime brillanti e taglienti; Umberto “Puntura” Lozzi dal grossetano, di mestiere vetturino, pungente rimatore e cantore di Dante; Benito Mastacchini, ex-boscaiolo maremmano quasi ottantenne, sensibile e finissimo poeta anche scrittore; Paolo Santini, ottimo improvvisatore di ottave e terzine proveniente da Amatrice; e Pietro de Acutis, da Roma, con il suo canto vellutato, anche esperto suonatore di ciarammelle amatriciane. Un terzo laziale, Antonello Ricci, fine intellettuale, ottimo narratore ed esperto delle materia ottava rima ormai avezzo a mescolarsi coi poeti condurrà la serata.
E.L.











Maggio 2009. Maggerino della squadra di Massa Marittima.
Festa di Ribolla '09. I poeti sul palco attendono il turno per cantare.
Festa di Ribolla '09. Il pubblico.
Foto: